Bestat, il degrado e la difficile riqualificazione.

Estratto da un articolo di TarantoToday.it

Non servono vandali organizzati o bande di teppisti. Bastano cittadini qualunque, quelli che vivono a Taranto, per ridurre uno spazio pubblico a pattumiera. È successo di nuovo sotto il piazzale Bestat, cuore della città e simbolo ormai consunto del suo fallimento civile. Quello che doveva essere un polo moderno, con uffici, box auto, spazi funzionali e la biblioteca comunale, è oggi una discarica a cielo aperto dove materassi, mobili rotti, sacchi di rifiuti, materiali edili e scarti di ogni genere si ammassano senza vergogna.

Non è degrado. È complicità. Perché qualcuno quei rifiuti lì ce li ha portati. Qualcuno ha deciso che quello spazio poteva essere usato come scarico personale. E nessuno ha impedito che accadesse. Anzi: sotto il Bestat vige la regola non scritta dell’abbandono totale. I rifiuti ostruiscono gli ingressi ai box, invadono marciapiedi, sfiorano le auto in sosta. Intorno, nessun controllo. Nessuna presenza visibile. Nessun freno all’inciviltà.

l problema non è nuovo. Lo raccontavamo appena cinque mesi fa, e già allora l’area era in condizioni disastrose. Il fatto che la situazione si ripresenti identica, e forse peggiore, rivela quanto profonda sia la radice del problema. Non basta incolpare l’amministrazione di turno. Bisogna guardare in faccia la verità: una parte dei tarantini continua a vivere come se lo spazio pubblico fosse una zona franca, un angolo morto dove il rispetto delle regole è facoltativo. Nessuna cultura del bene comune, nessuna consapevolezza. Solo comodo egoismo e ignoranza civica.

Adesso c’è un nuovo sindaco, Piero Bitetti, che ha ereditato questa bomba sociale. Tocca a lui, e alla sua giunta, iniziare a spezzare questo meccanismo malato. Serviranno bonifiche e controlli, certo. Ma prima di tutto servirà una scelta politica netta: trattare l’inciviltà per quella che è – un atto di sabotaggio contro la città stessa. Nessun alibi, nessuna tolleranza.

Perché chi scarica un materasso sotto casa non è “disattento”. È un irresponsabile. E se Taranto vuole salvarsi dal degrado, deve cominciare a riconoscerli e isolarli. Anche quando hanno la faccia del vicino.
© TarantoToday

Estratto da un articolo del Corriereditaranto.it

Potrebbe tornare presto a nuova vita uno degli edifici di Taranto che giacciono da anni in stato di completo abbandono.
Stiamo parlando dell’ex mercato coperto di via Plinio, situato a due passi dalla Biblioteca Acclavio e dal Piazzale Bestat: negli anni ’90 la struttura ospitava un mercato di frutta e verdura, poi fu utilizzato come punti di distribuzione delle schede elettorali e, infine, come archivio comunale.

Successivamente l’edificio fu chiuso e diventò ben presto preda del degrado: dalle vetrate rotte e vandalizzate blatte e topi, attratti dalla spazzatura lasciata all’interno della cancellata, raggiungevano facilmente i vicini palazzi.
Negli anni, infatti, sono state numerose le proteste dei residenti della zona, che lamentavano il degrado e l’incuria dell’edificio, culminate nel 2022 in un intervento straordinario di deblatizzazione e derattizzazione dell’amministrazione Melucci: la situazione, tuttavia, non è migliorata e la struttura è presto tornata all’abbandono.
Nelle ultime settimane, tuttavia, qualcosa sembra muoversi: alcuni operai hanno ripulito l’interno dell’ex mercato dal materiale contenuto, costituito soprattutto da vecchi faldoni inutilizzati. Il che sembrerebbe lasciare presagire un imminente riutilizzo dell’edificio, che necessita comunque di evidenti interventi a livello strutturale.

Bus Rapid Transit: il futuro della mobilità a Taranto

Il Bus Rapid Transit (BRT) di Taranto è un progetto di mobilità sostenibile che prevede l’introduzione di due linee principali di trasporto pubblico a pianale ribassato e a zero emissioni, con mezzi di grande capacità e percorsi dedicati, per migliorare i collegamenti tra i quartieri della città e offrire un servizio simile a una “metropolitana di superficie”. Il progetto è finanziato da fondi europei e prevede la realizzazione di infrastrutture e la creazione di una piastra di ricovero e ricarica dei mezzi, con l’obiettivo di diventare operativo entro la fine del 2026. 
Il progetto si basa su due linee direttrici: la Linea Rossa (Paolo VI-Cimino) e la Linea Blu (Tamburi-Talsano).

Saranno impiegati veicoli elettrici di grande capacità, a zero emissioni e a pianale ribassato per garantire comfort e accessibilità.
Le linee BRT avranno una sede dedicata e priorità semaforica, garantendo una circolazione rapida e affidabile.
Verranno costruite fermate attrezzate e una piastra di ricovero e ricarica notturna per gli autobus.
La realizzazione del sistema BRT mira a cambiare il modello di mobilità della città, rendendola più elettrica, a ridurre i tempi di percorrenza e a migliorare l’affidabilità del servizio.

Comprare casa nella città vecchia a 1 euro conviene davvero?

Estratti da articoli de LaGazzettaDelMezzogiorno.it e Dailymail.co.uk

Con il programma di acquisto delle «Case a 1 euro» il Comune di Taranto aveva un obiettivo: ripopolare la città vecchia, rivitalizzandone il sistema socio economico e soprattutto ridare luce, passo passo, isolato dopo isolato, ad intere porzioni dell’isola. L’intento del programma era anche favorire l’edilizia agevolata, il cosiddetto housing sociale. Taranto è stata la più grande città italiana ad aver avviato il programma «Case a 1 euro», suscitando l’interesse di investitori e media internazionali.

Ma non tutto è andato liscio. La difficoltà per reperire i permessi e le autorizzazioni necessarie da Comune e Soprintendenza, oltre alle palazzine adiacenti spesso pericolanti, sono diventati per gli acquirenti, ostacoli quasi insormontabili. Una delle clausole del contratto, infatti, era la consegna entro tre anni. Primo fra tutti il problema della burocrazia, perché si parla di edifici storici e come tali sottoposti a tutela. Poi il fatto che molte di queste “case” si trovano in interi vicoli pericolanti, perché abbandonati a se stessi per anni, in cui il tempo, la pioggia, il sole, l’umidità e i gatti randagi hanno fatto da padroni di casa.

Il periodico britannico “Dailymail” ha di recente pubblicato un’articolo in cui critica fortemente il programma di acquisto delle case diroccate nei borghi italiani, per la cifra simbolica di un euro. Riporta le voci di alcuni stranieri stupiti perché si trovano davanti dei veri e propri ruderi da ristrutturare, con la burocrazia e i costruttori locali che fanno i furbi e aumentano i prezzi per gli stranieri. Chiariamo che nell’articolo del Dailymail non si parla di Taranto in particolare ma in generale dei borghi italiani. Nell’articolo ci sono anche testimonianze e racconti di chi ce l’ha fatta, ma ha dovuto spendere parecchie decine di migliaia di euro.

Uno dei casi più interessanti riferiti a Taranto è quello di Paula Magalhaes, architetta brasiliana che oramai vive stabilmente nella città vecchia di Taranto da quattro anni, ma non nella casa che ha acquistato per un euro nel 2021. Per tre anni ha atteso un documento di trascrizione di autorizzazione alla vendita da parete dalla Sovrintendenza che è arrivato solo pochi mesi fa. Il progetto dell’architetta brasiliana proveniente dal Mato Grosso è molto ambizioso. «L’ho ribattezzata – spiega – la “Casa Tropicale” perché avevo nostalgia della natura brasiliana. Io vengo dalla regione della foresta Pantanal, ma adesso vivo in città vecchia dove vediamo soltanto pietre. Volevo portare un po’ delle mie radici dentro questa casa attraverso il concetto della sostenibilità. Semplici cose che possiamo fare già dalla progettazione per migliorare il mondo». L’intenzione di Magalhaes è di rendere la sua casa un luogo aperto al pubblico, dove poter svolgere delle mostre di architettura e design. «Quando finirò la ristrutturazione – aggiunge – voglio aprire le porte per far capire com’è una tipica casa tarantina e come è stata trasformata per farla diventare bella, abitabile e sostenibile».

In conclusione gli acquirenti devono essere consapevoli che se le case costano 1 euro c’è un motivo. Sono ruderi, spesso sull’orlo del crollo, e richiedono tempo, pazienza e soldi, tanti soldi. Per chi ha competenze edilizie o partner locali di fiducia può essere un’avventura entusiasmante, ma per chi cerca una scorciatoia economica per la “dolce vita italiana”, il sogno rischia di trasformarsi in incubo.

Conto alla rovescia per i Giochi del Mediterraneo 2026

Estratto da un articolo di Buonasera24.it/

Entro il 21 agosto, in piazza Municipio, davanti alla sede del Comune di Taranto, sarà collocato un grande orologio digitale che segnerà il conto alla rovescia fino al giorno della cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo 2026. L’iniziativa, accolta con entusiasmo, è stata proposta dal presidente del Comitato Organizzatore e Commissario Straordinario del Governo, Massimo Ferrarese, nel corso di un recente incontro con Confindustria Taranto.

L’idea è nata al termine della riunione svoltasi giovedì scorso nella sede del comitato organizzatore, dove Ferrarese ha ricevuto una delegazione dell’associazione industriale guidata dal presidente Salvatore Toma. Durante il confronto, il commissario ha ripercorso le tappe principali del percorso amministrativo e progettuale avviato ufficialmente nel dicembre 2023, quando fu finalmente possibile presentare il master plan della manifestazione.

In soli 19 mesi, ha ricordato Ferrarese, si è passati dalla fase di pianificazione e progettazione, con particolare attenzione ai grandi impianti sportivi, fino alla conclusione delle conferenze dei servizi, alla verifica tecnica dei progetti, alla pubblicazione dei bandi, agli affidamenti e infine all’avvio dei cantieri, oggi già operativi in diversi punti della città.

Il presidente ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dal nuovo comitato organizzatore, istituito a fine 2023, evidenziando come l’accelerazione impressa alla macchina operativa abbia permesso di superare le criticità e recuperare il tempo perduto.

“Spero che le polemiche siano definitivamente archiviate”, ha dichiarato Ferrarese rivolgendosi agli industriali. “Nonostante ci siano stati tentativi di ostacolarci e di rallentare il processo, dopo quattro anni senza risultati concreti, il nostro lavoro non si è mai fermato. I Giochi si faranno, e saranno un successo per tutta la città”.

A suggellare l’impegno condiviso tra istituzioni e mondo produttivo, Ferrarese ha proposto che il countdown monumentale sia realizzato proprio dalle imprese associate a Confindustria Taranto. L’orologio, che sarà installato esattamente 365 giorni prima dell’inaugurazione ufficiale, potrebbe diventare un dono simbolico degli imprenditori locali al Comitato Organizzatore, ma anche alla città tutta, proiettata sempre più verso una vetrina internazionale positiva e attesa da tempo.

L’iniziativa mira a scandire l’attesa e ad accendere l’entusiasmo dei cittadini, facendo crescere giorno dopo giorno la consapevolezza dell’importanza dell’evento. Un evento che, per la prima volta dopo anni di narrazioni negative, metterà Taranto sotto i riflettori mondiali per una grande occasione sportiva e di riscatto collettivo.

Dal 7 al 10 agosto il “Taranto Beer Fest” 2025

Scalda i motori la macchina organizzativa del Taranto Beer Fest, la più importante manifestazione di questo tipo sul territorio, che anche quest’anno proporrà, da giovedì 7 a domenica 10 agosto, quattro giorni all’insegna del divertimento, dell’intrattenimento e, soprattutto, della birra di qualità.

Tante le novità che caratterizzeranno questa terza edizione del Taranto Beer Fest, organizzata da Athena Aps, in collaborazione con Fiorino Srl di Filiberto Fiorino e con Buy&Go drinks food and more, due aziende di San Giorgio Jonio, e con il patrocinio del Comune di Taranto, della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e della Camera di Commercio di Brindisi e Taranto.

Quest’anno l’ingresso al Taranto Beer Fest sarà completamente gratuito, senza alcun obbligo di consumazione o altro, una precisa scelta per consentire a tutti, soprattutto le famiglie, di godere degli spettacoli, dei DJ set serali, delle attrazioni e delle aree di intrattenimento per i bambini, tutto totalmente gratuito per tutti!

Altra novità è la location del Taranto Beer Fest che, dopo le prime due edizioni a Cimino, si trasferisce nell’area recintata del Comune di Taranto in Via Mascherpa, la via di fronte al PalaMazzola, entrando così nel cuore pulsante della città

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Piero Bitetti ha inteso così rivitalizzare e valorizzare questa area abbandonata da anni, rendendola fruibile alla cittadinanza, un’importante azione di recupero e rigenerazione urbana a favore del Quartiere Solito Corvisea.

In tal senso si è creata una proficua sinergia tra l’organizzazione del Taranto Beer Fest e l’Amministrazione comunale di Taranto che sta provvedendo alla pulizia e al recupero funzionale dell’area per permettere di accogliere al meglio i cittadini.

Via Mascherpa, inoltre, è più funzionale di Cimino, in quanto consentirà a tutti i visitatori di assistere agli spettacoli che si terranno sul grande palco del Taranto Beer Fest, anche a coloro che decideranno di consumare comodamente seduti ai tavoli della grande area food and beverage, in cui anche quest’anno sarà protagonista la birra, con una selezione di oltre 50 differenti tipi di diversi marchi, italiani ed esteri!

Anche quest’anno tutti i visitatori del Taranto Beer Fest potranno parcheggiare l’auto gratuitamente nei 2.200 stalli del parcheggio del Centro Commerciale “Porte dello Jonio” gestito da Nhood, la cui direzione ha acconsentito a prolungare l’orario di apertura del parcheggio che sarà collegato con via Mascherpa mediante il servizio navetta gratuito degli autobus di Kyma Mobilità.

Il parcheggio del PalaMazzola, infine, sarà invece riservato, sempre gratuitamente, ai diversamente abili e alle donne in gravidanza o con bambini piccoli fino a due anni, una precisa scelta della organizzazione per permettere a tutti di partecipare al Taranto Beer Fest.

Nelle quattro serate si alterneranno artisti e cover di calibro e anche la vincitrice di “The Voice”, Patrizia Conte! E anche Franco Cosa, pure lui protagonista a “The Voice”.

Avanzano i lavori per la nuova copertura dello stadio Erasmo Iacovone

Estratto da un articolo di AntennaSud.com

In vista dei Giochi del Mediterraneo 2026 proseguono senza sosta i lavori di ammodernamento allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto. Il geometra Francesco Bitetti ha fatto il punto sulla situazione del cantiere, evidenziando gli ultimi progressi.
“Stiamo proseguendo con il getto dei plinti di fondazione per la nuova copertura. Su un totale di 14 plinti previsti nella gradinata est, ne abbiamo già realizzati 8 e contiamo di completare il lotto entro la settimana” ha spiegato Bitetti.

In parallelo, si sono svolti i sopralluoghi degli operatori incaricati del montaggio della nuova struttura di copertura. “Stanno verificando i basamenti e le interferenze verticali, considerando che la nuova struttura arriverà fino alla parte superiore della copertura esistente.”

Nel frattempo è stata completata la demolizione della torre ascensore esistente. “Ora l’area è libera per proseguire con il tracciamento dei nuovi plinti di fondazione sulla tribuna ovest” ha aggiunto Bitetti.

Terminati i lavori della nuova copertura è prevista l’installazione di due maxi-schermi ad alta definizione e sarà rivista anche l’illuminazione dell’intero impianto con l’installazione di lumen di alta qualità, dello stesso tipo di quelli utilizzati negli stadi di Serie A.

Star internazionali della musica al MEDIMEX

St.Vincent e Primal Scream: 20 giugno ore 20:30 c/o Rotonda del Lungomare
Doppio appuntamento con due icone della musica alternativa. St. Vincent porta sul palco la sua energia eclettica, tra chitarre taglienti e arrangiamenti sofisticati; I Primal Scream arrivano a Taranto con il loro mix di rock, psichedelia e dance. Due performance consecutive e imperdibili sul palco del Medimex.
Opening Act: Comrad

Massive Attack: 21 giugno ore 21:30 c/o Rotonda del Lungomare
Pionieri del trip-hop britannico, i Massive Attack portano in scena uno show unico che unisce musica, arte visiva e tecnologia. Con atmosfere cupe, beat ipnotici e testi intensi, il gruppo continua a rivoluzionare il panorama musicale. Ospiti del Medimex, pronti a creare un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Lineup:
3D, Daddy G, Horace Andy, Deborah Miller, Liz Fraser, Euan Dickinson, Julien Brown, Damon Reece, Winston Blissett, Sean Cook, Alex Lee.
Opening Act: Kyoto

Gli eventi Medimex del 18 giugno

La Niña live alle 19:30 Castello Aragonese
La Niña è tra i tre artisti scelti da Antonio Diodato per Le Strade del Mediterraneo, il progetto speciale realizzato per il Medimex.
La Niña, progetto solista di Carola Moccia, cantautrice e produttrice classe 1991, impegnata nel dialogo tra tradizione e musica del presente. Tra sperimentazione e ibridazione – utilizzando come tramite la lingua estremamente evocativa e potente della sua città, Napoli – la sua ricerca spazia dal canto alla scrittura, dal teatro al cinema, dalla danza alle arti figurative. Al Medimex presenta il fortunato disco FURÈSTA, progetto dall’impianto corale che affonda le sue radici nella tradizione della musica popolare napoletana, offrendo una visione che mescola innovazione e heritage.

Billie Holiday: Chasing the Scream per Incontri e Racconti alle 21 al Teatro Fusco
Un viaggio musicale e narrativo nel cuore tormentato e luminoso di Billie Holiday. Roberto Ottaviano, uno dei più profondi interpreti del jazz europeo, intreccia la sua voce strumentale con letture, aneddoti e riflessioni ispirate al libro Chasing the Scream di Johann Hari. A cura e con Roberto Ottaviano. Con Patrizia Conte, DJ Rocca.

Scuro, Showcase ore 21:30 allo Spazioporto
Stefan Scuro (voce, chitarra), Antonio De Donno (batteria), Errico Calcagni (synth e programmazioni), Ruggero Gallo (basso). Progetto che unisce pop rock, elettronica, hip-hop e sonorità acustiche. La narrazione testuale racconta l’autore e il mondo esterno. La dimensione live è coinvolgente grazie a musicisti salentini esperti.

Amy Winehouse before Frank by Charles Moriarty, mostra fotografica al museo MArTA
La mostra racconta, attraverso i ricordi del fotografo britannico Charles Moriarty e le circa 50 immagini accuratamente selezionate dal suo archivio, una parte fondamentale dell’esperienza professionale e umana di una delle artiste più amate degli ultimi decenni: Amy Winehouse.
La mostra sarà visitabile fino al 6 luglio 2025 negli orari di apertura del MArTA con l’acquisto del titolo di ingresso al museo.

Dal 17 al 21 giugno Medimex: la XV edizione dell’International Festival & Music Conference

Medimex è l’International Festival & Music Conference che si svolge in 4 giornate ogni anno in Puglia. Un progetto Puglia Sounds di Puglia Culture. La XV edizione è in programma a Taranto dal 17 al 21 giugno 2025.

Massive Attack, Primal Scream e St. Vincent: è una line up di tutto rispetto quella che hanno messo in piedi quest’anno gli organizzatori del Medimex, il salone dell’innovazione musicale, che si terrà dal 17 al 21 giugno a Taranto, tra le più importanti fiere italiane nel campo della musica, promosso da Puglia Culture all’interno delle attività di Puglia Sounds in collaborazione con la Regione Puglia. Una novità di questa edizione riguarda il coinvolgimento di Diodato e Michele Riondino nella direzione artistica del Medimex. Il palinsesto del festival comprende talk, incontri, film e presentazioni per raccontare la musica: un insieme di eventi che rendono il Medimex, come da tradizione, il “place to be” per gli addetti ai lavori dell’industria musicale e per gli appassionati di musica più in generale.

Tra gli appuntamenti più attesi ci sono i concerti e con la line up di quest’anno il Medimex conferma la sua vocazione internazionale e la sua capacità di attrarre grandi nomi della scena musicale mondiale. Lo sono senz’altro quelli dei Massive Attack, dei Primal Scream e di St.Vincent. La rockeuse statunitense amata, tra gli altri, anche da David Byrne sarà protagonista il 20 giugno di uno show ospitato dal palco allestito sulla Rotonda del Lungomare di Taranto. La stessa sera, nella stessa location, si esibiranno anche i rocker di Glasgow, tra le band più poliedriche e versatili degli Anni ’80, capaci di spaziare dal rock fino all’elettronica e alla psichedelia. Il 21 giugno a chiudere la kermesse saranno invece i Massive Attack.

Dal 13 al 15 giugno torna a Taranto Mediterraneo Slow!

Mediterraneo Slow intende celebrare la grande diversità di quei Paesi e popoli che per millenni si sono relazionati dando vita alla cultura mediterranea, e richiamare l’attenzione sulla centralità del cibo e della sua produzione come elemento di unione.

Conferenze, Laboratori del Gusto, Show Cooking, “Tropico Mediterraneo” lo spettacolo di Stefano Liberti arricchito dalle suggestioni musicali dal vivo del duo Pasquale Filastò (violoncello) e Stefano Indino (fisarmonica), attività ludico didattiche per i bambini, il Mercato della Terra e del Mare con oltre 80 produttori tra cui molti Presìdi Slow Food, food truck e birrifici artigianali, l’enoteca e l’oleoteca in cui scoprire tantissime eccellenze dalla Puglia e non solo.

Mediterraneo Slow, dal 13-15 giugno, ore 17:00-23:30
L’accesso a tutte le aree di Mediterraneo Slow è gratuito, così come tutte le attività sviluppate all’interno del programma.
Il mercato è aperto il 13, 14 e 15 giugno dalle 17:30 alle 23:30.

Mediterraneo Slow si svolge nel Centro di Taranto, su diverse piazze e vie della città:

Giardini di Piazza Garibaldi: conferenze dell’Arena di Mediterraneo Slow; attività di degustazione dello Spazio Show Cooking; Enoteca e Oleoteca; attività ludico-didattiche della Ludoteca; attività esperienziali dello Spazio “Come si fa?”
Piazza della Vittoria: spazi istituzionali e dei partner di Mediterraneo Slow, Mercato della Terra e del Mare, con 80 produttori coinvolti, food truck e birrifici artigianali.
Piazza Maria Immacolata: Mercato della Terra e del Mare, con 80 produttori coinvolti

Mediterraneo Slow è un evento di Slow Food Italia realizzato con il sostegno e la co-organizzazione di Regione Puglia – Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA), Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e Comune di Taranto. La tre giorni di eventi punta sulla collaborazione e l’attivismo di Slow Food Puglia. Partner culturale è l’Istituto Centrale per il patrimonio immateriale.

Ulteriori info sul sito Slow Food Italia

Scarica il programma completo in PDF

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